Ricordo di Ermanno A. Arslan

La Società Italiana di Archeoastronomia e Astronomia Culturale apprende con profondo dispiacere la notizia della scomparsa di Ermanno A. Arslan, autorevole studioso di archeologia e numismatica, Accademico dei Lincei, figura di riferimento per molte istituzioni culturali italiane.

In qualità di attuale presidente della SIAAC, desidero ricordare il legame che Arslan ha mantenuto con la nostra Società. Le brevi note di Elio Antonello, che per molti anni ha presieduto la SIA, testimoniano la vicinanza di Arslan alla SIAAC: una presenza protratta nel tempo, fatta di partecipazione ai convegni, contributi agli Atti e sostegno attento alle nostre attività scientifiche. La sua presenza ha rappresentato un punto di contatto prezioso tra ambiti disciplinari diversi: archeologia, storia, cultura materiale, museologia, numismatica e riflessione sul patrimonio.

Desidero inoltre ricordare, con particolare gratitudine, il suo contributo al prossimo convegno per i 25 anni della Società Italiana di Archeoastronomia, “Il cielo come patrimonio”, che si terrà il 29 ottobre presso l’Accademia Nazionale dei Lincei. In qualità di Accademico dei Lincei e membro del Comitato scientifico del convegno, Arslan ha sostenuto con generosa disponibilità questo appuntamento, contribuendo alla sua definizione e al suo valore istituzionale.

Alla sua memoria va il cordoglio della SIAAC, insieme alla gratitudine per la competenza, l’autorevolezza e la disponibilità con cui ha accompagnato il percorso della nostra comunità scientifica. Alla famiglia le nostre più sentite condoglianze.

Manuela Incerti
Presidente SIAAC

Note di Elio Antonello

Ermanno A. Arslan è scomparso all’età di 85 anni. Ermanno è stato fedele socio della SIA per molti anni, ha partecipato ad alcuni nostri convegni e ha pubblicato alcuni articoli nei nostri Atti. Su web si possono trovare numerosi necrologi, a dimostrazione dell’importanza della Sua persona, necrologi che qui un po’ riprendo.

Lo ricordo come specialista di archeologia greca e romana e di monetazione greco-romana, barbarica e longobarda; ha lasciato certamente un’impronta profonda negli studi numismatici. Aveva pubblicato il catalogo delle monete longobarde della Collezione Reale di Roma, lo studio delle monete provenienti dagli scavi del Duomo di Milano e di San Vincenzo al Volturno, le ricerche sui gettoni-amuleto gnostici della Sinagoga di Cafarnao in Israele e sulla necropoli arcaico-classica di Hipponion, nell’attuale Vibo Valentia.

Mi raccontava della sua attività archeologica a Vibo proseguita negli ultimi anni (lo avevano nominato cittadino onorario), e di quella precedente in Israele; un particolare curioso: a Gerusalemme aveva servito come chierichetto durante la messa, anche se non era credente.

Dal 1973 al 2003 era stato conservatore delle civiche raccolte numismatiche di Milano, assumendone la direzione dal 1975. Dal 1999 al 2005 aveva ricoperto il ruolo di Soprintendente del Castello Sforzesco, e tra il 2003 e il 2005 era stato direttore delle Civiche raccolte d’arte del Comune di Milano. Un evento di importanza culturale rilevante nel 1991 era stata la mostra “I Celti in Italia” a Palazzo Grassi a Venezia, cui aveva collaborato con V. Kruta.

Lo ricordo come responsabile culturale del Museo Civico “Carlo Verri” di Biassono, una cosa che derivava dai suoi interessi numismatici; mi ha colpito la sua capacità di coinvolgere gli appassionati locali per mantenere viva l’attività di tale struttura, intesa come museo storico-etnografico.

Per molti anni aveva anche diretto un’associazione “Università Popolare” a Milano, con sede in Via Terraggio, e che aveva ereditato da Guido Lopez; là si univa la musica alla cultura generale. Anche in questo caso era stato importante il coinvolgimento di collaboratori volontari.

Conservo vari ricordi, che sono legati agli incontri conviviali annuali nel suo ampio appartamento milanese (organizzati con i numerosi collaboratori di Biassono), al pranzo natalizio con l’Università Popolare al ristorante, e in particolare alle molte conferenze tenute a Milano.

Elio Antonello

Vicepresidente SIAAC

3 giugno 2026