URUK FSP – VIDEOLEZIONI

In questa pagina presentiamo 8 video-lezioni sull’utilizzo del Tool per Archeoastronomia URUK Free Software Project

1 di 8 PROGETTO REQUISITI HW MODELLI

2 di 8 IL DELTA T

3 di 8 GLI ARCHIVI

4 di 8 COMETE ASTEROIDI SAT NATURALI EVENTI

5 di 8 MAPPE E TERMINALI NUMERICI prima parte

6 di 8 MAPPE E TERMINALI NUMERICI seconda parte

7 di 8 CARTELLE UTENTE

8 di 8 CANONI E CENNI SUI TOOLKITS

Ricordo di Franco Ruggieri

Il 3 Dicembre 2025, ci ha lasciato Franco al secolo Francesco Ruggieri, socio SIA e storico socio dell’Unione Astrofili Napoletani; era il responsabile della Sezione di Astronomia Culturale. Alla fine del 2000, si era fatto promotore della nascita della Sezione di Archeoastronomia cui si deve il lungo e accurato lavoro che ha portato all’attribuzione a Diana dei resti di un tempio senza nome, sull’acropoli di Cuma.


Era un amico … la sua dipartita lascia un vuoto affettivo, ma ci piace l’idea di ricordarlo qui, con una piccola parte dei suoi lavori, che fanno parte del patrimonio culturale che ci ha lasciato in eredità:

Ricerche preliminari di archeoastronomia sui templi dell’area sannitico-molisana

Il tempio e le stelle. Analisi dell’orientamento di templi e santuari delle popolazioni parlanti la lingua osca

Il santuario dell’età del Bronzo di Trinitapoli. Il calendario di pietra

Ricordo di Giuseppe BRUNOD

Conobbi Giuseppe Brunod (“Beppe”) nel 1998 presso l’Osservatorio (allora “Astronomico”) di Torino. Vi si era recato per una richiesta di assistenza in merito a delle misure di cui necessitava in Val Camonica. Il direttore di allora (A. Ferrari) lo indirizzò a me in quanto in quel periodo mi stavo occupando di determinazioni angolari molto rigorose del nord geografico che l’Osservatorio stava effettuando per conto dell’Alenia all’aeroporto di Caselle.
Mi disse che, insieme ad altri, aveva bisogno essenzialmente di misure per poter stabilire l’orientamento di incisioni rupestri praticate nella roccia. Il risultato di questo lavoro venne poi pubblicato nel libro del 1999 “La Rosa di Sellero e la svastica”. In seguito, divenuti amici, mi coinvolte in diverse altre iniziative archeoastronomiche, in particolare nel Comune di Bene Vagienna (Cn), dove in realtà la mia mansione si esauriva nell’effettuare misure e/o in una consulenza astronomica, mentre le iniziative a questi studi e le conoscenze di tipo archeologico erano tutte di sua pertinenza.
La prima cosa che mi colpì di lui fu l’ottimismo col quale affrontava queste ricerche, che lo portavano a vedere risultati positivi anche quando questi non erano del tutto certi. E questo a volte gli causava anche una divergenza di vedute tra gli altri appassionati di archeoastronomia con i quali collaborava. Un aspetto sicuramente positivo era la sua intraprendenza con la quale si proponeva agli enti pubblici, spesso con buon esito nonostante, come è noto, con essi
spesso non sia facile interagire.
Purtroppo, ad iniziare dal 2008-2009 ci perdemmo un po’ di vista, essenzialmente per mancanza di occasioni di collaborazione, in quanto i suoi lavori si indirizzarono sempre più verso temi archeologici in cui l’astronomia – ed in particolare la necessità di misure – aveva una rilevanza trascurabile.
Oltre all’ottimismo, di lui ricordo la sincera amicizia e il fatto che – nonostante io non condividessi sempre le sue vedute – non arrivammo mai ad uno scontro.
In breve, lo ricordo come una persona positiva, un buon ricordo.

Walter Ferreri

Parte delle opere di Giuseppe Brunod sono consultabili sul database cercando l’autore.

IL SAVIGLIANESE